Dati giapponesi, l’inflazione rimane ancora una spina nel fianco

Il Giappone ha rilasciato una grande quantità di dati economici alla fine della settimana, nessuna dei quali particolarmente interessante. La disoccupazione è salita al 5% dal 4,9% di gennaio e febbraio. Il job-applicant ratio è aumentato da 47 a 49 ma la situazione rimane ancora negativa ( 49 lavori assegnati su 100 richieste). La produzione industriale è salita dello 0,3% a marzo. Il mercato si attendeva un incremento dello 0,8% dopo la flessione dello 0,6% di febbraio. L’indagine del Ministro delle Finanze ha aumentato le previsioni per un’ulteriore contrazione (-0,3% rispetto al -0,1%) della produzione manifatturiera ad aprile, ma con un forte incremento a maggio (3,7%). L’inflazione core è diminuita per il tredicesimo mese a marzo con modeste variazioni e un rafforzamento delle forze deflazionistiche ad aprile a Tokio. Le nuove previsioni della BOJ sono largamente in linea con le stime, con le stime sul Pil riviste quest’anno al 1,8% dall’1,3%, anche se le previsioni per il prossimo anno sono state tagliate al 2% dal 2,1%. L’indice CPI core, che esclude i cibi freschi, è previsto quest’anno in flessione dello 0,5% prima di risalire dello 0,1% nel corso del prossimo anno (precedentemente – 0,2%). La Boj prenderà probabilmente ulteriori provvedimenti per stimolare i prestiti e arrestare la deflazione.

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