
Vola l’euro sul dollaro nella giornata di lunedì 23 gennaio. La coppia EUR/USD nella giornata ha recuperato circa 160 pips, passando da un iniziale 1,2890 a 1,3017, cambio registrato al momento della scrittura. I trader acquistano moneta unica, convinti di un deciso rialzo dell’euro sul dollaro, nonostante i dati macroeconomici sulla fiducia dei consumatori dell’Eurozona non siano lusinghieri (-21 rispetto alle stime di -20) e anche l’indagine congiunturale della Francia non abbia dato i risultati sperati.
Le borse sembrano ottimiste. La crisi greca, principale osservato in queste ore, non abbatte i mercati. Ma il FMI avverte l’Europa: o svolta nel 2012 o sarà la caduta nella grande depressione, menzionando Italia e Spagna come i primi paesi a rischiare il default senza adeguate misure anticrisi. Secondo Christine Lagarde servono 500 miliardi di dollari per far uscire l’Europa dalla crisi, con un forte impegno della Germania, che si conferma la locomotiva, con i record di piazzamento di buoni del tesoro ad un tasso dello 0,7% e una richiesta più che doppia rispetto all’offerta.
Proprio Angela Merkel, cancelliere tedesco, ha suggerito di far diventare subito operativo il Fondo salva Stati nel corso della sua conferenza con il premier del Belgio, con cui ha concordato nel avviare a breve il meccanismo di stabilità europeo. Rigida sulle sue posizioni, insomma, la Germania, mentre l’Italia e l’Europa intera chiede a Berlino di essere più presente come leadership anche dal punto di vista economico.
Sul fronte del Forex, il rialzo sembra deciso ma si consiglia prudenza e una gestione “leggera” del rischio. I mercati sono molto volubili, il bilico della trattativa per il sostegno al debito della Grecia da parte delle banche lascia diversi scenari aperti. Per cui è bene stare attenti agli sviluppi delle prossime ore. In particolare domani sono previsti una serie di indici provenienti dall’Eurozona in grado di influenzare l’andamento della coppia EUR/USD. Tra cui l’indice dei responsabili degli acquisti per Francia e Germania, l’indice dei prezzi al consumo sempre in Francia mentre da Berlino arriveranno i dati sulle assicurazioni private per mutui nella produzione tedesca. E ancora, un indice significativo saranno i nuovi ordini all’industria calcolati su tutta Europa, mentre dagli USA proseguiranno le vendite dei buoni del tesoro,
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