Quando una coppia di valute è ipervenduta, quando è invece ipercomprata? Come un trader ad individuare il momento in cui sta per verificarsi un’inversione di tendenza? E’ un momento cruciale dello scambio sul Forex, quello che fa la differenza tra un trading in profitto e un trading in perdita. Servono però degli strumenti per entrare “in sintonia” con il mercato, e questi strumenti si chiamano indicatori.

Gli indicatori per la compravendita di una valuta sono diversi. Noi ci occuperemo solo di alcuni di essi, che sono poi quelli che incontriamo di più quando visitiamo portali e siti internet o seguiamo i consigli degli esperti per assicurarci di svolgere delle operazioni a profitto.
Uno dei più conosciuti è l’Indicatore di Forza Relativa, noto anche come RSI.

Il RSI aiuta, appunto, ad individuare quando il mercato di una valuta è ipervenduto o al contrario è ipercomprato. Che significa? Come abbiamo già in parte imparato, quando il trend, sia esso rialzista o ribassista, si prolunga, ci sarà un momento di saturazione in cui è pronta un’inversione di tendenza. Con un margine da 0 a 100, sono da considerarsi mercati ipervenduti quelli che danno un RSI sotto i 30, mentre si ritengono ipercomprati quei mercati che vedono l’RSI sopra i 70.
Altro indicatore molto diffuso è il Parabolico Sar.
Il meccanismo del Parabolico Sar prevede dei punti all’interno del grafico, ad esempio un Candlestick, che indicano quando può avvenire un’inversione di tendenza. Il miglior modo per interpretarli è osservare dove si collocano i punti. Se sono sotto il Candlestick, è preferibile acquistare valuta, al contrario se si collocano sopra le Candlestick è consigliabile vendere.
Abbiamo poi l’indicatore Stocastico, che analogamente al Parabolic Sar indica dove potrebbe finire un trend.

Anche in questo caso, il valore da prendere in considerazione è da 0 a 100. Al di sopra degli 80 punti è sintomo che il mercato è ipercomprato, e che dunque siamo alle soglie di un’inversione di tendenza in cui è consigliabile acquistare valuta perché il prezzo sta per scendere. Al contrario l’indicatore Stocastico si colloca al di sotto di 20 siamo di fronte ad un ipervenduto, e dunque è consigliabile vendere perché i prezzi presto saliranno.
Infine l’ultimo indicatore che prendiamo in considerazione è il MACD, (Moving Average Convergence Divergence).

In questo caso l’indicatore ci illustra semplicemente la conferma di una tendenza. Vi sono tre linee, una delle quali è chiamata linea di segnale perché calcolata sulla media delle altre due linee. E’ possibile dunque calcolare i movimenti a breve termine. E’ un grafico complesso da utilizzare, ma è anche il più attendibile. Una linea è calcolata sulla media mobile a breve termine, l’altra su media mobile a lungo termine. La posizione della prima rispetto alla seconda e alla linea di segnale aiuta a decidere se è il momento di vendere o comprare valuta.
(NOTA: i grafici rappresentati sono stati presi liberamente da Internet al solo scopo illustrativo)
Fare Soldi con il Trading Forex
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