Il petrolio e i prodotti ad esso correlati sembrano continuare nel loro movimento rialzista, dal momento che la stretta causata dalle preoccupazioni sul debito sovrano europeo ha aiutato il mercato a far superare gli elevati livelli di deposito. Arrivando a 357,8 milioni di barili, le scorte petrolifere statunitensi hanno superato il limite superiore della quantità media relativa a questo periodo dell’anno. Attualmente è interessante notare che l’unica area del complesso petrolifero non vicina a nuovi massimi è quella relativa al petrolio WTI dal momento che la saturazione di offerta nel Cushing lo ha mantenuto su livelli più bassi. Di fronte alle aspettative di un incremento dell’attività di guida come riflesso della capacità di ripresa economica statunitense, qualunque tipo di taglio alle scorte petrolifere potrebbe spingere i prezzi verso nuovi massimi dell’anno, in particolare se questo non terrà in considerazione la forte domanda da parte della Cina e del resto del mondo. Ulteriori notizie di una più elevata offerta di petrolio in circolazione non ne ha diminuito il prezzo. I depositi galleggianti di petrolio hanno incrementato la capacità da 21 a 47 milioni di barili dal momento che i depositi di tipo cash and carry aumentano gli utili dei trader. Sul grafico giornaliero sfonda il greggio, rompendo il supporto sulla trend line.
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