G8, Agenda per la crescita. Lo chiede Obama. Mercati prudenti e euro stabile

Euro in leggera ripresa sul dollaro alla chiusura degli scambi valutari della settimana. La moneta unica recupera circa 50 pips sul biglietto verde durante la sessione europea e quella USA. Questo dopo aver toccare i minimi di 1,2655.  La leggera ripresa è stata probabilmente trainata dai dati macroeconomici della giornata ma anche dagli incontri tra i premier europei di questi giorni e dall’incontro di Francois Hollande e il presidente americano Barak Obama, che ha dichiarato che la Grecia deve rimanere nell’euro.

Giornata dunque di relativo sollievo sul Forex per l’euro. Durante la giornata a rinfrancare la moneta del vecchio continente almeno due dati macro in miglioramento e relativi a due dei paesi dell’Eurozona considerati a rischio contagio: la Spagna e l’Italia. Madrid oggi ha registrato un miglioramento della bilancia commerciale. La differenza tra importazioni ed esportazioni è a -3,25 miliardi, meglio delle attese che si aspettavano -3,50 miliardi e soprattutto in netto miglioramento rispetto al dato precedente, fermo a -3,75 miliardi.

Ma non solo. Se restano stabili le vendite del settore industriale in Italia, aumentano i nuovi ordinativi all’industria, che registrano un inaspettato 3,5% e si smarcano così da una previsione di segno negativo a -1,1% e un dato del mese scorso che aveva segnato addirittura un -2,6%.

Resta la preoccupazione dei mercati, che sono intimoriti da un’Europa che fa fatica a pagare il suo debito, e soprattutto da una politica dominante, quella tedesca, che se fa contenti i mercati da un lato, dall’altro li spaventa perché austerità vuol dire recessione, mancata crescita e dunque un PIL destinato a scendere ancora per i paesi in difficoltà.

L’esigenza della crescita invece è stata caldeggiata dal presidente americano Obama, che ha incontrato il premier francese Hollande. Nella mediazione con Angela Merkel, rigida su questo punto, è ben visto anche il premier italiano Mario Monti, che ieri ha espresso parole di prudente fiducia su una politica improntata, ora con i conti in ordine, alla crescita.

Intanto proprio la Merkel ieri ha fatto sapere di auspicare, insieme alle elezioni, anche un referendum in Grecia per chiedere ai cittadini l’uscita dall’euro. Molto si giocherà al G8 a Washington.




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