Euro sotto pressione: sul Forex ribassi generalizzati il 30/12/2011

Euro ancora sotto pressione nella giornata di venerdì, alla vigilia della fine dell’anno. Dopo l’ulteriore calo di prezzo della moneta unica che si è registrato giovedì intorno alle 13 ora italiana, in cui l’euro ha toccato un nuovo minimo a 1,2858 contro il dollaro, questa mattina si prevede un movimento laterale senza troppi colpi di coda, dal momento che si attenderà il passaggio del capodanno. Attualmente la coppia EUR/USD si attesta intorno a 1,2940.

Scarsa credibilità delle politiche economiche dell’Europa, scarso effetto dell’operazione liquidità per le banche da parte della BCE, molti paesi con un debito alto e una crescita bassa che allontanano i mercati. Sta tutto qui il problema dell’Eurozona, che continua a non convincere i mercati e dunque a tenere sotto pressione la moneta unica. L’Italia resta ancora il principale osservato, con uno spread ancora oltre i 500 punti, i rendimenti sui titoli di Stato che, se diminuiscono sulle scadenze a breve, restano proibitivi per i Btp a 10 anni.

Spagna, Grecia, Irlanda non convincono ancora. Atene in particolare, nonostante la manovra lacrime e sangue, preoccupa per la crescita zero, e si teme che anche l’Italia, con la manovra depressiva del governo Monti possa risentire della recessione.

Da un punto di vista tecnico la moneta unica sul Forex resta ribassista su tutte le principali valute con cui si scambia. Per la coppia EUR/USD si consigliano posizioni corte sotto il Pivot di 1,2965, con target che vanno da 1,29 a 1,285. La coppia infatti è stata respinta al breackup con la sua resistenza a 1,30, e solo un passaggio come questo potrebbe aprire a scenari rialzisti.

Incredibilimente giù anche la coppia GBP/USD. La sterlina continua a perdere terreno contro il biglietto verde. Dopo il calo di ben 200 pips di martedì scorso, ieri la coppia GBP/USD ha continuato la sua discesa, arrivando a 1,5368 al cambio, per poi risalire verso quota 1,54. Gli analisti consigliano dunque posizioni corte sotto il Pivot Point di 1,5490,  con target a 1,535 e 1,533. Verso 1,5545 e 1,5575 la coppia potrà avviarsi solo se si rompesse la soglia del Pivot.

Prosegue invece l’apprezzamento dello Yen giapponese contro il dollaro. La coppia USD/JPY predilige posizioni corte, i trader preferiscono vendere dollari e acquistare yen, e si consiglia infatti di restare su queste posizioni almeno se si resta sotto la soglia di 77,75, poiché la coppia potrebbe andare verso un nuovo supporto.

Stesso discorso per l’euro, che contro lo Yen perde terreno, in una picchiata iniziata, anche qui, il 28 dicembre scorso. Inesorabile la vendita di moneta unica, tanto che per i trader è preferibile mantenersi su posizioni corte aspettandosi sotto la soglia 100,75 ulteriori ribassi verso target 100 e 99,8. Giù infine anche la coppia GBP/JPY. Lo yen anche qui viene preferito alla sterlina, come d’altronde viene apprezzato un po’ ovunque. Trend ribassista sotto la soglia di 120 yen per sterlina, con target possibili a 119,25 e 118,8.

 

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