
Galoppa al rialzo l’euro contro il dollaro nonostante l’annuncio di una probabile recessione dell’Europa nel 2012 fatta da Fondo Monetario Internazionale. Nel corso della giornata di giovedì, sul Forex la coppia EUR/USD ha visto un sostanziale rialzo, che dal mattino, con una partenza a 1,2840, è stato ininterrotto fino al primo pomeriggio, 14.30 ora italiana, quando la coppia ha rotto la soglia di 1,29 e si è fermata, è scesa di nuovo sotto quota 1,29 per poi riprendersi e attestarsi, al momento della scrittura, a 1,2930.
Più in generale tutte le Borse internazionali hanno chiuso al rialzo, con quelle europee trainate dal buon esito delle aste francesi e spagnole sui titoli di stato, che hanno incontrato entrambe al contempo una vendita al di sopra delle aspettative e un generale rientro del costo del finanziamento, con tassi di rendimento calati rispetto alle aste precedenti. Questo ha certo dato fiducia a chi ha deciso di acquistare euro sul Forex, anche se i dati USA hanno poi dato più forza al dollaro.
Ancora in diminuzione su base settimanale le richieste di sussidi negli Stati Uniti, passate da 402 mila a 352 mila. Dato positivo anche per la disoccupazione continua, scesa di circa 200 mila unità rispetto al dato precedente. Resta invariato l’indice dei permessi a costruire, mentre cala quello dei prezzi al consumo, che su una stima di un +0,2% resta invece invariato al dato precedente allo 0%. Male anche l’indicatore dell’esistenza di nuovi cantieri residenziali, il dato dà segno negativo, con 0,66M, 0,03 in meno al precedente 0,69M. Peggiorano le scorte di greggio, ma va meglio l’inventario dei prodotti petroliferi e migliora, anche se di segno negativo, l’immagazzinamento di Gas naturale.
Domani calendario economico invece dedicato soprattutto a Giappone e Europa. Per quest’ultimo, si conosceranno le variazioni del indice dei prezzi alla produzione su base mensile della Germania, i nuovi ordinativi all’industria in Italia, previsti in negativo, e la bilancia commerciale spagnola, ovvero la differenza tra importazioni ed esportazioni, anch’essa prevista con segno negativo. In vista del weekend per la coppia EUR/USD gli scambi saranno prudenti e ci sarà una scarsa propensione al rischio. Inoltre le dichiarazioni di Mario Draghi dalla BCE sulle difficoltà di crescita e sviluppo nell’Eurozona, e la nota dell’FMI, che annuncia la recessione e chiede alla Banca centrale un maggior intervento, non fanno pensare ad un trend rialzista a lungo termine per l’euro contro il dollaro.
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