
Sembrava essere tornato a scendere e invece l’euro ha registrato un grosso rimbalzo contro il dollaro alla chiusura della sessione europea di mercoledì. Da un cross di 1,2970 è balzato alla soglia di 1,31, proseguendo il movimento laterale intorno al cambio per tutta la sessione asiatica e attestandosi, al momento della scrittura, a 1,3112.
Ad influire, le politiche monetarie accomodanti degli Usa. Ieri il presidente della Fed Bernanke ha assicurato fino al 2014 tassi bassi sul costo del denaro. Un annuncio che ha fatto schizzare la coppia EUR/USD in alto. Questa mattina invece si è cominciato con i dati sulla fiducia dei consumatori tedeschi, salita di 0,2 punti su base mensile, e che traina un leggero ottimismo, fa salire le borse europee e anche la propensione al rischio sulla coppia EUR/USD.
Altra giornata intensa di dati macroeconomici. Si attendono gli indici sulla fiducia dei consumatori italiani, e una serie di dati sulla disoccupazione e le richieste di sussidio di disoccupazione in USA, elementi che influenzano fortemente le azioni dei trader sul Forex.
Restano le preoccupazioni sul debito pubblico della Grecia, la cui trattativa con le banche non trova via d’uscita. E anche l’Italia, alle prese con dure riforme, scontri e proteste, vede oscillare la sua posizione tra timidi ottimismi e calo di fiducia. Lo spread in Italia è salito di nuovo a 430 punti dopo essere sceso sotto i 400. Ora si tratta di piazzare ulteriori titoli del tesoro e misurare così la fiducia degli investitori nei confronti del Belpaese.
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