Euro di nuovo giù contro il dollaro. Junker: “Europa in recessione”. Banche diffidenti

Nuova battuta d’arresto per la coppia EUR/USD nel pomeriggio di mercoledì 4 gennaio. Si arresta il rialzo della moneta unica sul dollaro che si era registrato a partire da ieri e proseguito per tutta la mattinata di oggi con un cross EUR/USD che aveva raggiunto 1,3040. A frenare la corsa dell’euro, alcuni dati macroeconomici, le dichiarazioni del presidente dell’Eurogruppo Junker ma soprattutto il record di depositi bancari da parte degli istituti di credito presso la BCE.

Se si poteva ipotizzare un proseguo del trend rialzista per la coppia EUR/USD, arrivano notizie depressive a far diffidare i trader. La coppia è tornata sotto soglia 1,30, al momento della scrittura precisamente a 1,2946, 100 pips in meno rispetto alla mattinata.

Intanto si deve registrare tra le cause il nuovo record di depositi bancari presso la BCE, che ha raggiunto oggi 453.180.000.000 di euro, facendo scendere inesorabilmente la coppia euro dollaro. Le banche europee preferiscono custodire i loro soldi nella BCE a tassi bassi piuttosto che arrischiarsi in prestiti interbancari o ad aziende. Un chiaro segnale di come la circolazione di denaro per gli investimenti, la crescita e i consumi sia ferma e atterrita.

La circostanza va ad aggiungersi ai chiari segnali recessivi che provengono dall’Europa, dove, a detta del presidente dell’Eurogruppo Junker le difficoltà di Spagna e Italia hanno neutralizzato i segnali di ripresa della Germania. Il Purchaise Management Index della zona Euro è migliorato, 48,3 punti, meglio dei 47 punti del mese precedente e al di sopra dei 47,9 previsti, ma sempre sotto soglia 50. Junker ha poi parlato di Europa in fase recessiva ad un livello ancora da quantificare. Tutti aspetti che non hanno fatto altro che spaventare gli investitori e allontanarli dalla moneta unica.

Il caso banche tuttavia dovrà essere chiarito. Solo qualche settimana fa la BCE aveva emesso quasi 500 milardi di euro per dare ossigeno alla circolazione interbancaria di credito, ma a quanto pare i soldi sono tornati nella pancia della BCE piuttosto che a sostegno dell’economia reale.

Sul Forex la coppia EUR/USD intraprende un nuovo percorso ribassista, al momento non si sa quanto deciso.

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