Dollaro in calo sulle controparti: Euro in ripresa dopo i dati Zew

Rimbalzo dell’euro sul dollaro fino a 1,2785 dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici della zona euro e soprattutto della ripresa cinese. La moneta unica nella coppia EUR/USD ha poi ridimensionato la sua risalita attestandosi a 1,2736 al momento della scrittura, confermando le ipotesi LONG intraday fornite in mattinata.

A dare una forte carica all’euro, i dati ZEW, il centro economico di ricerca che ha registrato un clima economico di fidiucia in largo aumento in Germania (-21,6 rispetto a -53,8 precedenti) e anche dell’Eurozona, sceso a -32,5 rispetto a -54,1 del mese precedente. Dunque la crisi del debito c’è, ma almeno da Berlino la popolazione e le imprese mostrano di aver apprezzato le azioni di BCE e stati membri. Non così le agenzie di rating, che dopo aver declassato diversi paesi europei compresi Francia e Italia, con Fitch hanno dato il downgrade anche al Fondo salva-stati e si unnuncia un ulteriore declassamento per l’Italia entro il mese prossimo, oltre che l’ormai dato per imminente default della Grecia.

Bene invece l’asta dei titoli di Stato della Spagna, che ne ha venduti per 4,8 miliardi di euro ad un tasso inferiore, mentre scende lo Spread in Italia a 465 punti e calano i rendimenti sui bond nostrani.

E si aggiunga la nuova corsa dell’economia cinese, che ha convinto gli investitori a rischiare, mentre non si allentano invece le tensioni sul problema del debito dell’Europa. Si pensa già ad un rafforzamento del Fondo salva Stati, che dovranno accollarsi i paesi più forti. Ieri il presidente BCE Mario Draghi ha parlato di situazione gravissima e di un maggiore impegno da parte dei paesi eruopei.

Tutto ciò nella giornata di oggi è andato naturalmente a sfavore del dollaro, che ha registrato cali contro tutte le principali valute competitors.

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