
Giornata positiva per il dollaro contro tutte le controparti principali. Durante la giornata di martedì il biglietto verde è salito sull’euro, con la coppia EUR/USD che è calata dai livelli di apertura della sessione europea di 1.3170 fino a un minimo di 1,3057 prima di risalire verso l’attuale cambio a 1,3109. A trainare il dollaro, i dati sulle vendite al dettaglio in USA, che sono andati a sommarsi a quelli sull’occupazione non agricola della scorsa settimana. Sfuma sempre più l’ipotesi di un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della FED.
Gli USA registrano un miglioramento nei dati macroeconomici. Le vendite al dettaglio hanno rispettato le attese, attestandosi ad un 1,1% rispetto al dato di 0,6% del mese precedente. Meglio le vendite al dettaglio dei beni essenziali, salite a 0,9% rispetto alle stime ferme allo 0,8%. Il tutto avviene nel giorno in cui si sblocca da parte dell’Eurogruppo il secondo piano di aiuti da 130 miliardi di euro per Atene. La Grecia è stata tirata fuori dal default e a sottoscriverlo è arrivata l’agenzia di rating Fitch che ha rivisto al rialzo il tasso di affidabilità del debito.
Ma la fiducia dei mercati in una ripresa della Grecia non cancellano la paura che ora c’è sulla Spagna, che ha rivisto al rialzo il deficit e spaventa i mercati. Intanto ci pensa l’indice ZEW dell’Eurozona a dare euforia ai mercati. Undici punti, meglio delle stime ferme a 3,8, mentre sale a 22 punti l’indice ZEW per la Germania.
Il governatore della BCE Mario Draghi inanto ha garantito impegno per la stabilità dei prezzi, in una decisa lotta all’inflazione, ma ha anche invitato le banche ad evitare di distribuire gli utili agli azionisti per stabilizzare i propri patrimoni. Secondo Draghi i paesi che hanno difficoltà nella competitività devono ora sostituirsi alla BCE e cercare e risolvere il problema con riforme che modernizzino il sistema economico.
Tutto questo ottimismo però non è stato in grado di tirare su l’euro rispetto al dollaro, che corre dopo i dati migliorativi sulle vendite al dettaglio. Ma le dichiarazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel, a Roma per un incontro bilaterale con il premier Mario Monti, sgombrano il campo dalle divisioni e parlano di crescita e lavoro soprattutto per i giovani. Monti ha anche assicurato riforme in materia di lotta alla corruzione e di giustizia, una polemica interna che sta andando avanti da giorni in Italia.
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