Trading incerto sulla coppia EUR/USD: poca euforia dopo l’accordo sul Patto fiscale

Non riesce a sfondare la soglia di 1,34 la coppia EUR/USD. Dopo la buona accoglienza delle notizie arrivate dal vertice UE, che ha annunciato un patto fiscale intergovernativo da cui a quanto pare resterà solo la Gran Bretagna, l’euro è di nuovo sceso contro il dollaro. Dopo l’ascesa iniziata già la mattina, che aveva portato la moneta unica a 1,3420 dollari, a metà giornata si è fatto vivo di nuovo il trend ribassista, che al momento della scrittura vede la coppia intorno a 1,3340.

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La BCE taglia i tassi del 0,25%: rimbalzo dell’euro sul dollaro

Rimbalzo dell’euro sul dollaro sul Forex dopo la decisione della BCE di tagliare ancora di un quarto di punto percentuale il tasso del costo del denaro. Con l’abbassamento dello 0,25% la BCE presta ora denaro al tasso dell’1,00%. La decisione è arrivata intorno allle 13.00 dal presidente della BCE Mario Draghi, in riunione all’istituto economico europeo a cui seguirà in serata il vertice UE cruciale per risolvere la crisi dell’euro.

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Previsioni e segnali sul Forex: posizioni short e trend ribassista su euro dollaro

Le decisioni della BCE di giovedì 8 dicembre saranno il primo segnale in grado di far uscire dall’altalena valutaria la coppia euro dollaro sul Forex. Il mercato valutario si è dimostrato assai sensibile alle notizie sull’esito che avrà la due giorni prevista tra domani e dopodomani tra i vertici economici e politici dell’area euro.

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Wall Street prudente in borsa. Bene gli indici in Canada

Prudente Wall Street all’apertura. L’effetto Eurozona si fa sentire negli USA, dove la borsa ha provato un rialzo ma assai timido. La lente di ingrandimento dell’agenzia di rating S&P sui 15 Paesi della zona euro (Cipro e Grecia non fanno testo), ha tenuto sull’allerta gli investitori.

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S&P mette sotto osservazione anche l’EFSF: euro giù contro il dollaro

Standard & Poor sempre meno convinta della stabilità dell’Eurozona. In meno di 24 ore ha mandato i suoi segnali inequivocabili all’Europa. Mettendo sotto osservazione 15 paesi dell’Eurozona prima, e ora facendo la stessa mossa nei confronti del Fondo salva-Stati, l’EFSF che ha proprio il compito di facilitare la stabilità dell’euro ma al contempo è sostenuto proprio dai Paesi membri.

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Eurozona: Pil secondo le attese. Salgono gli ordini alle fabbriche in Germania

In linea con le aspettative il dato sul PIL della zona euro, che misura lo stato di salute dell’economia dell’intera aruea. Il dato è in linea con le previsioni. Crescita aumentata dello 0,2% nel terzo trimestre, ma sul Forex i traders hanno cominciato a vendere avviando un trend ribassista già ampiamente previsto, per poi tornare a quota 1,34.

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La Banca d’Australia taglia i tassi di interesse. Ribasso per la coppia AUD/USD

La Reserve Bank of Australia taglia i tassi di 25 punti base, al 4,25%. Il governatore della banca australiana Glenn Stevens ha paventato un peggioramento della crescita globale, visto che il rischio di un downgrade generalizzato della zona euro potrebbe avere riflessi anche sul mercato asiatico.

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USA temono donwgrade dell’Eurozona. Ordini di fabbrica in calo.

Calo dei mercati nella giornata di lunedì in USA, dopo la notizia diffusa dal Financial Times che S&P ha deciso di mettere sotto osservazione 15 paesi dell’Eurozona. I mercati USA lunedì si erano tutti attestati in rialzo, soprattutto dopo che i segnali dall’Italia e dal vertice franco-tedesco sul piano da presentare il 9 dicembre a Bruxelles erano stati più che positivi.

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Segnali sul Forex 06/11/11: andamento e previsioni sul mercato valutario

Effetto creditwatch negativo sulla coppia EUR/USD nella mattinata di martedì. Il cambio ha registrato un brusco calo ieri sera dopo l’indiscrezione, poi confermata dal Financial Times, che l’agenzia Standard & Poor ha messo sotto osservazione 15 paesi dell’Eurozona, con possibilità che entro 90 giorni sia declassata la loro affidabilità di sostenere il debito. Nel mirino è finita anche la Germania. Vediamo l’andamento e le previsioni sul mercato valutario.

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Credit Watch di S&P su 15 paesi dell’Eurozona

L’agenzia di rating S&P annuncia di aver messo sotto osservazione il debito di 15 paesi ella zona euro, dentro i quali ci sono anche Paesi forti come Germania, Francia, Olanda, Finlandia. Lo ha annunciato sul suo sito il Financial Times nella tarda serata di lunedì. Un segnale che arriva proprio nel giorno in cui si raggiungono almeno due risultati importanti: l’approvazione da parte del Governo italiano delle misure di austerity necessarie a risanare il debito pubblico e il raggiunto accordo tra i leader europei di Francia e Germania Sarkozy e Merkel.

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