Andamento euro sul Forex il 13/12/2011. Trader in attesa dei dati economici

Euro in leggera ripresa rispetto al dollaro martedì mattina, dopo una sessione asiatica in cui la moneta unica ha recuperato quel po’ per restare a soglia 1,32, dopo esserne scesa al di sotto intorno alle 23 di lunedì. Attualmente la coppia EUR/USD è scambiata a 1,3205.

I mercati restano prudenti, la crisi dell’Eurozona fa paura e le avversità al rischio rendono più forte il dollaro rispetto all’euro. Diversi fattori potranno influenzare l’andamento della moneta unica sul mercato valutario nella giornata di martedì. L’euro durante la sessione asiatica ha recuperato leggermente sul dollaro rispetto alla chiusura di lunedì ma è scesa rispetto alla sterlina e allo Yen giapponese.

Oggi una serie di dati e indici molto importanti sono previsti sul calendario economico. In Giappone sale  l’indice di attività nel terziario, a 0,6% contro lo 0,4% delle aspettative, e soprattutto contro il -0,7% del mese precedente.

In Gran Bretagna il RICS (Royal Institution of Chartered Surveyors) sulle variazioni dei prezzi delle abitazioni è a  -17%, ovvero c’è una riduzione dell’aumento dei prezzi delle abitazioni secondo gli intervistati.

Male invece il dato australiano sull’avvio dei cantieri edili, che registra un negativo di -6,80% rispetto al trimestre precedente del -4,10% mentre le previsioni davano solo uno -0,90%.  Sempre in Australia, rispetta le aspettative l’indice NAB (National Australia Bank) che misura le condizioni commerciali del paese, gli investimenti si sono rivelati secondo le attese a 2 punti.

Quanto all’Eurozona, l’indice dei prezzi al consumo in Francia ha rispettato le previsioni: 0,3%, +0,1% rispetto al mese precedente. Ora si attende alle 10:30 l’indice sulla fiducia ZEW nella zona euro, che attesta la fiducia degli investitori istituzionali: le attese degli economisti sono negative, -60,3, peggio anche del mese precedente (-59,1), il che rifletterebbe il trend ribassista della moneta unica. Lo stesso indice ZEW è atteso per la Germania, anch’esso previsto in negativo di -55,8 rispetto al -55,2 precedente.

Nel pomeriggio arriveranno i dati dagli USA. Alle 13:30 ci saranno i dati sull’ottimismo delle piccole imprese, alle 14:30 il dato mensile sulle vendite al dettaglio, previsto in leggero miglioramento (0,6%) rispetto alle previsioni (0,5%), ma soprattutto le vendite al dettaglio di beni essenziali, di cui ci si aspetta un leggero calo (0,5%) rispetto alle attese (0,6%).

Di fondamentale importanza sempre dagli USA sarà poi il comunicato del FOMC, Comitato Federal Open Market, che renderà note le scelte di politica monetaria cui seguirà l’eventuale decisione sul tasso di interesse, che molto probabilmente resterà invariato a 0,25%.

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