
Nuova soglia per l’euro che nella giornata di giovedì 5 gennaio è sceso contro il dollaro di quasi 200 pips rompendo il suo supporto. Al momento della scrittura la coppia EUR/USD si attesta a 1,2780. E dai dati macroeconomici pubblicati oggi è chiaro il motivo. L’economia più in difficoltà nel contesto della crisi economica è e resta quella dell’Eurozona.
Fermo al 10,3% il tasso di disoccupazione della zona euro, in linea con i dati precedenti, mentre calano, sulla scorta dei dati provenienti ieri dalla Germania, le vendite al dettaglio, scese a -0,8% rispetto alle stime del -0,3%. E se Berlino registra un segno meno sulle vendite al dettaglio, e dunque sui consumi, oggi anche ordinativi alle fabbriche calano più del dovuto su base mensile. Meno 4,8% rispetto ad una stima di -1,6% e soprattutto del segno positivo precedente, del 5,2%.
Ora si attendono i dati provenienti dagli USA, soprattutto relativi ai libri paga non agricoli, i Non Farm Payroll, ma anche i dati sul tasso di disoccupazione che negli USA dovrebbe restare al 7,4% secondo le stime, mentre sempre nelle previsioni dovrebbe aumentare dello 0,1% il salario orario medio mensile.
Quanto all’aspetto tecnico, il dollaro recupera un po’ ovunque sul mercato valutario. Oltre a costituire moneta rifugio nel cambio EUR/USD (gli analisti consigliano posizioni short sotto il Pivot Point di 1,2855, con target fino a 1,275 e 1,272), anche la sterlina cala nella giornata di giovedì da 1,56 a 1,5495, cui si attesta la coppia GBP/USD al momento della scrittura. Le previsioni sono di un ulteriore ribasso sotto il Pivot di 1,5535.
Mentre prevale il rialzo della coppia USD/JPY. L’apprezzamento dello yen che era partito sul finire dell’anno si è arrestato, almeno nell’intraday prevalgono i BUY sulla coppia che si attesta a 77,15 al momento della scrittura e su cui gli analisti consigliano posizioni LONG a 76,95 con possibilità di target a 77,25 e 77,45.
Allo stesso modo, per la legge di correlazione delle valute, l’euro scende contro lo yen, comunque più debole. Al momento della scrittura la coppia si attesta a 98,65, soglia ben al di sotto del Pivot di 99,3 e dunque nettamente ribassista con probabilità di raggiungere target di 98,4 e 98.
Prevale il ribasso infine per la coppia AUD/USD. Il Pivot point è individuato a 1,03, sotto il quale si consigliano posizioni short. Secondo gli analisti, unica condizione per invertire la rotta, rompere la resistenza a 1,03, senza di che resta alto il rischio di rottura sotto 1,0205.
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